Some optimism from Sicily

Dear friend,

The last 8 years outside my home-land Sicily have been a great enrichment and allowed me to discover ideas, technologies and trends that I could only dream of before. I learnt that we are in a crucial moment of transition for humanity. Our reality is being reshaped at an exceptional speed by technological advancements, including in crucial areas such as healthcare, education, communication and energy.

The most amazing part of this transformation is that today, with the right tools, everybody has the power to be part of a global community, to learn from the best educators, to use their creativity to make (almost) anything, to offer innovative services and, ultimately, engage in positive change.

It is a moment of democratisation of competences and tools in which, with a little effort, we can revolutionise the lives of many. But it is also a moment in which those who will not have access to the right tools, risk being left behind and miss the great opportunities offered by the digital revolution.

That is why, last year,  I embarked in a new journey and decided to promote the learning of digital competences in Marsala, my home-town in the Western corner of Sicily. Together with other young people, we founded Fab Lab Western Sicily which aims to promote digital education in a fun way, so that everybody can be empowered to take part in this global transformation.

Fab Labs are places in which cutting-edge technologies of digital fabrication are made accessible to the community to learn, work and play. Tools like 3D printers, laser cutters and electronics become of easy access, so that creativity is unleashed and learning digital skills becomes fun. I have been volunteering in a Fab Lab myself and I was extremely fascinated by the potential of these Labs. Children and teenagers are very quick learners and they could design and manufacture creative objects after a short introduction. Complementing ‘traditional’ education with such digital education can open new opportunities for younger generations.

In the last year, Fab Lab Western Sicily has organised workshops, interactions between students and companies, and similar initiatives for the community. We reached more than 300 students and our pool of volunteers has been growing steadily. We are excited and encouraged by the support we received from all sides. By now, a community of schools, politicians, companies and individuals from all age groups are actively involved in supporting the Fab Lab. And last month we finally managed to set up a beautiful place, which has basic equipment, but an amazing spirit.

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Until now, the activities of the Fab Lab have been supported by few of us who decided to make use of our savings for this cause. But now we want to scale up and convert our basic equipment into a state-of-the-art Fab Lab. So, we have just launched a crowdfunding campaign which aims to collect 20,000 euros by October 23rd. The amount collected will be used to buy 3D printers, a laser cutter, few PCs and digital tools so that we can equip the new space and continue to provide courses for the community. After we set up the Fab Lab, it will be made freely accessible to everybody under 18 years old – while the running costs will be covered by small fees paid by adults and businesses which want to experiment with the machines.

Your support would be of great help to promote 21st century education in Sicily, so we invite you to participate to our crowdfunding campaign! Since the website of the campaign is in Italian, I present below all the information needed to make a donation. Moreover, we are also looking for donations in-kind (for example, laptops, DIY tools or electronics) and we are always open for new collaborations to bring innovative technologies to Sicily.

We look forward to hearing from you!

Martina

Here the youtube video of our campaign: https://youtu.be/8Ip9EeeXcuc 


How to make a donation

The link in Italian is the following: http://schoolraising.it/progetti/fablabws/

a. If your Italian is a bit rusty, you can also make a simple bank transfer. Below the details:

  • Bank account: School Raising
  • IBAN: IT 46 V 0501 8016 0000 0000 1676 06
  • SWIFT/BIC: CCRTIT2T84A
  • Message: your email address and the word “FabLabWS”

b. There is also a second option. You can make the transfer in the platform following these steps:

  1. Go to http://schoolraising.it/contribuisci/?id=5698# and type the amount you would like to donate. Then click “Procedi con il pagamento”
  2. Scrolling below you will seen this screen:

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3. You can fill you name (Nome*), surname (Cognome*) and email, and clink “Invia”

4. You will be redirected to the Paypal account and you can decide to proceed either by logging in or by clicking below to proceed without log in if you want to pay with a debit card.

Portare la creatività tra i banchi scuola – il microscopio fai da te!

L’esperienza di sabato è stata l’ennesima dimostrazione dell’incredibile potenziale dei Fab Labs per rendere l’educazione più creativa e divertente. Stijn ed io siamo stati invitati da Green Light for Girls (un’associazione no profit che mira a promuovere la passione di ragazze per la scienza) a condurre un workshop a circa 50 ragazze tra i 9 e i 14 anni.

Abbiamo deciso di mostrare loro come fare un microscopio con gli strumenti disponibili nel Fab Lab ed il risultato è stato fantastico!

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Ogni workshop è durato un’ora, nella quale abbiamo spiegato alle ragazze le basi per costruire il loro microscopio, che loro stesse hanno poi creato, testato e decorato. E i risultati non sono stati niente male 🙂

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Il concetto dietro questi microscopi è semplice. Abbiamo utilizzato un file SVG che è disponibile online e fa parte di un corso di cui mi sono occupata al Fab Lab Garagem di San Paulo l’anno scorso. Il file è disponibile qui. Utilizzando il file, abbiamo tagliato 8 pezzi di legno MDF che formano la struttura del microscopio. E abbiamo poi chiesto alle ragazze di mettere i pezzi insieme con l’aiuto di alcuni bulloni.

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Dopo aver creato la struttura di base, abbiamo preso una webcam e l’abbiamo “hackerata” insieme. L’abbiamo aperta e abbiamo estratto la parte con la lente. Abbiamo poi capovolto la lente in modo che potesse diventare un microscopio digitale! E abbiamo incollato la struttura nella base di MDF.

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Fatto ciò, il microscopio è pronto e può essere utilizzato per osservare cellule, batteri e qualsiasi cosa abbiamo voglia di esplorare. Per esempio, noi abbiamo osservato i pixels dello schermo di un computer, la struttura della cipolla e quella di un’alga chiamata spirulina. E poi ci siamo divertiti a osservare la struttura di alcune verdure che abbiamo trovato nel frigorifero, come funghi e pomodori.

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L’ultimo passo stato quello di personalizzare il microscopio! Ci siamo trasferiti nella STEAM machine di Stijn – un van che Stijn a trasformato in un Fab Lab mobile!

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Li le ragazze si sono divertite a personalizzare il loro microscopio aggiungendo vari gadgets. L’attrezzo preferito? La glue gun! Devo ammettere che è anche uno dei miei preferiti.

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Si è trattato di una fantastica esperienza. Le ragazze hanno appreso che anche a 9 anni sono in grado di creare un microscopio con pochi euro e che la scienza è accessibile a tutti! E noi abbiamo appreso quanto le ragazze siano piene di voglia di imparare e che “costruire (quasi) ogni cosa” è possibile per tutti.

Stijn ad io pensiamo che questo metodo educativo non dovrebbe essere applicato solo all’educazione tecnologica, ma a tutte le materie che si studiano a scuola. Gli studenti di oggi hanno bisogno di sviluppare un capacità di analisi critica, intelligenza emotiva e creatività che la scuola di oggi non offre. Senza un cambio sistematico e profondo del sistema educativo, rischiamo che gli studenti non riescano ad adattarsi ad una realtà in continua trasformazione. Una realtà che presenta tante sfide, ma anche un’opportunità unica per promuovere un concetto di società più equa e stimolante.

Il Fab Lab Città di cui mi sto occupando a Marsala è stato concepito con questa prospettiva. Stijn ed io continueremo a lavorare perché il concetto di Fab Lab come strumento per promuovere un cambiamento di prospettiva nella maniera di fare educazione continui a diffondersi.

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L’approccio LEAN funziona: News sul progetto di FabLab a Marsala!

Ci sono due approcci per creare una start-up. L’approccio tradizionale prevede la stesura di un dettagliato business plan e la preparazione minuziosa di ogni dettaglio prima del lancio ufficiale del prodotto o servizio. Quest’approccio e’ quello più utilizzato dalle imprese, ma e’ stato di recente messo in discussione visto che il 75% delle nuove imprese fallisce.

L’approccio lean (o ‘snello’ nella sua traduzione in italiano) e’ invece un approccio innovativo che punta, da un lato, a minimizzare i tempi e le risorse necessarie per l’entrata nel mercato e, dall’altro, a modellare il prodotto seguendo gli stimoli e i feedback ricevuti dall’esterno. (Per chi fosse curioso di saperne di più, potete trovare qui un articolo pubblicato nella Harvard Business Review da Steve Blank – imprenditore e professore che ha ideato la Customer Development methodology che sta alla base del modello di start-up lean – e qui un articolo in italiano che riassume l’articolo di Blank.) Quest’approccio punta sul fatto che una start-up raramente ha la capacita’ di comprendere che tipo di prodotto o servizio può funzionare nel mercato, per cui modellare il progetto intorno all’utente finale, e coinvolgerlo fin dal vero inizio del progetto, risulta la maniera più efficace di offrire sul mercato un prodotto realmente utile.

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Il progetto di FabLab a Marsala è stato portato avanti con questo tipo di approccio. Seguendo i feedback e le proposte di professori e studenti, stiamo scrivendo e modificando il progetto in modo che rifletta le reali necessità degli utenti finali del laboratorio.

In seguito al primo incontro con gli studenti a Maggio – in cui esperti nel settore della fabbricazione digitale provenienti da tutto il mondo hanno presentato le meraviglie che si possono sviluppare grazie ad un FabLab – ci siamo incontrati (nel mio caso virtualmente) a Giugno per definire più in concreto il progetto di FabLab.

In base all’interesse e al feedback di professori e alunni, abbiamo strutturato il progetto in 4 aree:

  • Scienza: con l’obiettivo di complementare le lezioni di biologia e chimica con esperimenti scientifici e la creazione da parte degli studenti di strumenti per l’analisi scientifica – come microscopi e spettrometri. Mai sentito parlare di bio-hacking? Ne parlerò presto in un altro blog post, nel frattempo potete dare un’occhiata a questa presentazione.
  • Urbanistica, architettura e domotica: un’area dove si potranno, tra le altre cose, promuovere progetti di rigenerazione urbana di cui la nostra città ha tanto bisogno. In particolare, in quest’area potremmo beneficiare del supporto di Stardust, una delle imprese più innovative al mondo in progetti di rigenerazione urbana, che e’ uno dei partners del progetto di FabLab a Marsala.
  • Robotica e automazione (a chi non andrebbe di creare robots a scuola?)

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  • Coding (o programmazione): si tratta di imparare a scrivere i codici che stanno alla base di tutte le innovazioni tecnologiche. Con la programmazione, si può fare di tutto, dal far “parlare” una pianta per ricordarti di innaffiarla ad accendere la luce di casa con il cellulare.

Inoltre, ci saranno due team come supporto. Un team di ragazzi che abbia voglia di perfezionare il proprio inglese traducendo i progetti – disponibili nel web – che potranno così essere sviluppati nel laboratorio. Ed un team che si occuperà di redigere il piano d’impresa del progetto ed in questo modo acquisirà le capacità per creare nuove imprese in futuro.

I team inizieranno a lavorare sul progetto a Settembre e nei primi mesi parteciperanno a due workshops. Anche in questo caso, l’approccio lean ha funzionato. Non abbiamo programmato i workshops, ma ci siamo lasciati guidare dalle persone che hanno mostrato un interesse genuino nel progetto.

Il primo di questi si terrà presso Dharma DigiLab e sarà centrato sull’elettronica e i sensori. L’obiettivo del workshop è mostrare agli studenti il funzionamento di Arduino e alcune sue applicazioni: SensorReTouch (che è un’interfaccia interattiva che permette di suonare l’acqua, la frutta, le piante ed altri materiali) e DiSuoni (una vernice che può essere usata per rendere interattivi i disegni e farli suonare o come materiale sperimentale per altri progetti).

Il secondo si terrà presso Leroy Merlin (Palermo) dove il FabLab Palermo ha un fantastico laboratorio. I ragazzi apprenderanno ad utilizzare materiali che vengono scartati in quanto troppo piccoli per essere venduti (per esempio rimasti dal taglio di placche di legno) per creare oggetti utili.

Per far sì che gli studenti possano partecipare gratuitamente, i workshops saranno finanziati attraverso una campagna di crowdfunding. Si tratta di una tecnica di finanziamento collettivo che punta sulla collaborazione di persone che credano nel progetto. Genitori, professori, scuole ed istituzioni sono invitati a contribuire per costruire insieme un futuro migliore per Marsala. Grazie a Dharma DigiLab e al FabLab Palermo, ci saranno delle ricompense per chi contribuisce al progetto (magliette, LEDs, vernice conduttiva, prodotti stampati in 3D).

Inoltre, c’è anche la possibilità di fare una donazione – se ogni persona a Marsala contribuisse con un euro potremmo avere un laboratorio fantastico!

Si può contribuire attraverso questo link.

Questo è solo un breve update sul progetto. Tante cose sono successe in questi mesi e tante persone ed organizzazioni hanno mostrato un genuino interesse nel far sì che il progetto diventi realtà.

Stay tuned per i prossimi updates!

 

Il viaggio comincia…

Il nostro viaggio per promuovere l’innovazione a Marsala è iniziato nel migliore dei modi.

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L’evento del 25 Maggio (qui un video che presenta parte dell’evento) ha rappresentato un importante primo passo per mostrare agli studenti la meraviglia della fabbricazione digitale piu’ da vicino. Il Direttore del FabLab di Bruxelles (Stijn de Mil) ha dato ai ragazzi un’introduzione su cosa sono i FabLabs e come il movimento dei makers può rivoluzionare il mondo dell’educazione, Mustafa e Memet hanno raccontato il viaggio che ha permesso loro di promuovere l’innovazione presso le università della Turchia attraverso il progetto Innocampus, Francesco Ducato ha mostrato le meraviglie che Stardust* sta realizzando per promuovere una trasformazione culturale e sociale attraverso l’architettura intelligente, Michele Pizzuto (Direttore del FabLab Palermo) e Giuseppe Sicurella (Fondatore e Manager di Dharma DigiLab) hanno permesso ai ragazzi di testare in prima persona una stampante 3D e di vedere esperimenti che permettono di far suonare la frutta, l’acqua e le piante attraverso speciali sensori.

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E adesso?

Adesso si comincia sul serio. Il prossimo passo sara’ la prima assemblea plenaria degli studenti della Scuola Superiore Industriale e Liceo Scientifico che si terrà il giorno 9 Giugno. Con la guida di alcuni professori che hanno creduto nel progetto, i ragazzi discuteranno come far diventare realtà il progetto di un FabLab a Marsala. I ragazzi saranno l’anima del progetto fin dall’inizio. Si divideranno in vari gruppi secondo l’area di loro interesse (scienza, robotica, architettura ed/o elettronica) e si individuerà anche un gruppo di ragazzi interessati a occuparsi della parte di creazione e gestione del progetto di FabLab (che quindi creeranno un piano di impresa nei prossimi mesi). I ragazzi avranno due occasioni speciali quest’estate per avvicinarsi al mondo della fabbricazione digitale con due workshops organizzati dal FabLab Palermo e da Dharma DigiLab. Ed infine a Settembre inizieranno a lavorare sul progetto e a continuare ad apprendere con altri workshops ed eventi.

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Il viaggio continua dunque e la meraviglia è appena iniziata! Si è creato un fantastico circolo virtuoso che ha portato insieme (e continua ad attirare) tante persone che credono in progetti sociali per dare un nuovo volto alla nostra terra. Chiunque sia interessato a partecipare, a proporre nuovi partners e a saperne di più è il benvenuto nel nostro gruppo facebook.

Vi lascio con un video che presenta alcune delle applicazioni della stampa 3D 🙂

Marsala apre le porte all’innovazione

Quando mi fermo a osservare come la nostra realtà stia cambiando negli ultimi anni, mi vengono i brividi. Mi vengono i brividi quando penso che pochi anni fa per saperne di più su un argomento dovevamo passare diverse ore sfogliando libri in biblioteca e che adesso abbiamo accesso all’intera enciclopedia mondiale con un click. Mi vengono i brividi quando penso che le innovazioni tecnologiche degli ultimi anni hanno totalmente rivoluzionato i nostri concetti di comunicare, lavorare, ricercare e perfino di viaggiare. Mi vengono i brividi quando penso che questo sia solo l’inizio. Si parla già di sintesi del genoma umano per prevenire malattie genetiche come il cancro, di stampa di organi umani attraverso le cellule staminali dei pazienti per eliminare le liste d’attesa per trapianti, di robots che apprendono dagli uomini come lavorare (o perfino pensare), di droni che possono consegnare oggetti in luoghi altrimenti quasi impossibili da raggiungere, di macchine che guidano da sole. Queste sono solo alcune delle tecnologie che possono sembrare fantascientifiche, ma sono in realtà in fase di sperimentazione ed entreranno presto a far parte della nostra realtà. Con la rivoluzione digitale, la velocità con cui la nostra realtà cambia è aumentata esponenzialmente e continuerà ad aumentare nei prossimi anni. Il punto di partenza ideale per rispondere a questi cambiamenti è l’educazione.

Le nostre scuole hanno le potenzialità di contribuire ad un futuro migliore per la nostra società mostrando ai ragazzi come fare miglior uso di queste tecnologie e preparandoli ad un adattarsi ai continui cambiamenti che caratterizzeranno il loro futuro.

La creazione di un FabLab all’interno delle scuole può essere lo strumento ottimale per raggiungere questo risultato. I FabLabs sono dei luoghi nei quali chiunque può avere accesso facile e gratuito a strumenti di elettronica e di fabbricazione digitale, dando così libero sfogo alla propria immaginazione per creare (quasi) ogni cosa. Questi particolari laboratori sono utilizzati in ogni angolo del mondo per creare robots, droni, strumenti musicali, impianti medici, apparecchi per misurare l’inquinamento atmosferico, macchinari da laboratorio per esperimenti scientifici o perfino intere case eco-sostenibili.

Quest’ultimo inverno ho avuto la possibilità di lavorare in uno di questi laboratori a São Paulo (Brasile). Nonostante la mia basica conoscenza di elettronica e scienza, gli strumenti del FabLab mi hanno permesso di fondare un’accademia di bio-hacking. Ci siamo occupati di usare progetti open-source per replicare macchinari come incubatrici per batteri, microscopi, spettrometri e altri strumenti da laboratorio, con l’obiettivo di rendere lo studio della scienza più divertente e accessibile a tutti. Il progetto è stato presentato ad alcune scuole superiori della città e i ragazzi hanno mostrato un’apertura sorprendente verso questi strumenti e stanno utilizzando adesso microscopi low-cost creati da loro durante la lezione di scienza. Il progetto si sta adesso diffondendo presso altre scuole e presto i ragazzi avranno la possibilità di accompagnare lo studio della scienza con la creazione e l’impiego di istrumenti scientifici a basso costo. Grazie ai FabLabs, lo stesso concetto si può applicare ad aree come l’architettura, l’urbanizzazione, la robotica e qualsiasi progetto in cui gli alunni possano utilizzare la loro creatività per risolvere i problemi della loro realtà locale.

Ci sono centinaia di FabLabs nel mondo, ma nessuno nella nostra provincia. Ancora per poco… Lunedi 25 Maggio daremo ufficialmente il via al progetto di FabLab a Marsala! Ci incontreremo presso la Scuola Superiore Industriale per individuare un gruppo di studenti interessati a portare avanti il progetto di FabLab all’interno della loro scuola. L’evento si terrà presso l’Aula Magna dell’Istituto GIOVANNI XXIII – COSENTINO a partire dalle 10.30. Avremo il piacere di ospitare Michele Pizzuto (Direttore del FabLab di Palermo) che ci presenterà le meraviglie della fabbricazione digitale, Giuseppe Sicurella (Founder Manager di Dharma Lab di Mazara) che mostrerà come far suonare acqua, piante, frutta e materiali conduttivi come se si trattasse di un vero strumento musicale, Mustafa Oman e Memet Unsal (Fondatori di InnoCampus, un progetto di un centro di innovazione su quattro ruote che sta portando la fabbricazione digitale presso le università turche), Stijn de Mil (Direttore di uno dei FabLab più innovativi in Europa, il FabLab di Bruxelles) e Francesco Ducato (Direttore di Stardust, un’impresa che ha deciso di puntare sulla rigenerazione urbana in Sicilia e che aiuterà gli studenti nel progetto di creazione del FabLab).

Grazie alla collaborazione di professori “illuminati” e di persone che credono nel potenziale di questa tecnologia per offrire un futuro migliore ai nostri giovani, il sogno di un FabLab a Marsala sta prendendo forma rapidamente. Questo progetto offrirà a tutti i ragazzi delle scuole superiori e medie (ma anche a tutte le imprese e i cittadini interessati) una via di fuga dalla nostra trappola storica. Si è sempre detto che in Sicilia deve cambiare tutto per non cambiare niente. E se bastasse poco per cambiare tutto?