Marsala apre le porte all’innovazione

Quando mi fermo a osservare come la nostra realtà stia cambiando negli ultimi anni, mi vengono i brividi. Mi vengono i brividi quando penso che pochi anni fa per saperne di più su un argomento dovevamo passare diverse ore sfogliando libri in biblioteca e che adesso abbiamo accesso all’intera enciclopedia mondiale con un click. Mi vengono i brividi quando penso che le innovazioni tecnologiche degli ultimi anni hanno totalmente rivoluzionato i nostri concetti di comunicare, lavorare, ricercare e perfino di viaggiare. Mi vengono i brividi quando penso che questo sia solo l’inizio. Si parla già di sintesi del genoma umano per prevenire malattie genetiche come il cancro, di stampa di organi umani attraverso le cellule staminali dei pazienti per eliminare le liste d’attesa per trapianti, di robots che apprendono dagli uomini come lavorare (o perfino pensare), di droni che possono consegnare oggetti in luoghi altrimenti quasi impossibili da raggiungere, di macchine che guidano da sole. Queste sono solo alcune delle tecnologie che possono sembrare fantascientifiche, ma sono in realtà in fase di sperimentazione ed entreranno presto a far parte della nostra realtà. Con la rivoluzione digitale, la velocità con cui la nostra realtà cambia è aumentata esponenzialmente e continuerà ad aumentare nei prossimi anni. Il punto di partenza ideale per rispondere a questi cambiamenti è l’educazione.

Le nostre scuole hanno le potenzialità di contribuire ad un futuro migliore per la nostra società mostrando ai ragazzi come fare miglior uso di queste tecnologie e preparandoli ad un adattarsi ai continui cambiamenti che caratterizzeranno il loro futuro.

La creazione di un FabLab all’interno delle scuole può essere lo strumento ottimale per raggiungere questo risultato. I FabLabs sono dei luoghi nei quali chiunque può avere accesso facile e gratuito a strumenti di elettronica e di fabbricazione digitale, dando così libero sfogo alla propria immaginazione per creare (quasi) ogni cosa. Questi particolari laboratori sono utilizzati in ogni angolo del mondo per creare robots, droni, strumenti musicali, impianti medici, apparecchi per misurare l’inquinamento atmosferico, macchinari da laboratorio per esperimenti scientifici o perfino intere case eco-sostenibili.

Quest’ultimo inverno ho avuto la possibilità di lavorare in uno di questi laboratori a São Paulo (Brasile). Nonostante la mia basica conoscenza di elettronica e scienza, gli strumenti del FabLab mi hanno permesso di fondare un’accademia di bio-hacking. Ci siamo occupati di usare progetti open-source per replicare macchinari come incubatrici per batteri, microscopi, spettrometri e altri strumenti da laboratorio, con l’obiettivo di rendere lo studio della scienza più divertente e accessibile a tutti. Il progetto è stato presentato ad alcune scuole superiori della città e i ragazzi hanno mostrato un’apertura sorprendente verso questi strumenti e stanno utilizzando adesso microscopi low-cost creati da loro durante la lezione di scienza. Il progetto si sta adesso diffondendo presso altre scuole e presto i ragazzi avranno la possibilità di accompagnare lo studio della scienza con la creazione e l’impiego di istrumenti scientifici a basso costo. Grazie ai FabLabs, lo stesso concetto si può applicare ad aree come l’architettura, l’urbanizzazione, la robotica e qualsiasi progetto in cui gli alunni possano utilizzare la loro creatività per risolvere i problemi della loro realtà locale.

Ci sono centinaia di FabLabs nel mondo, ma nessuno nella nostra provincia. Ancora per poco… Lunedi 25 Maggio daremo ufficialmente il via al progetto di FabLab a Marsala! Ci incontreremo presso la Scuola Superiore Industriale per individuare un gruppo di studenti interessati a portare avanti il progetto di FabLab all’interno della loro scuola. L’evento si terrà presso l’Aula Magna dell’Istituto GIOVANNI XXIII – COSENTINO a partire dalle 10.30. Avremo il piacere di ospitare Michele Pizzuto (Direttore del FabLab di Palermo) che ci presenterà le meraviglie della fabbricazione digitale, Giuseppe Sicurella (Founder Manager di Dharma Lab di Mazara) che mostrerà come far suonare acqua, piante, frutta e materiali conduttivi come se si trattasse di un vero strumento musicale, Mustafa Oman e Memet Unsal (Fondatori di InnoCampus, un progetto di un centro di innovazione su quattro ruote che sta portando la fabbricazione digitale presso le università turche), Stijn de Mil (Direttore di uno dei FabLab più innovativi in Europa, il FabLab di Bruxelles) e Francesco Ducato (Direttore di Stardust, un’impresa che ha deciso di puntare sulla rigenerazione urbana in Sicilia e che aiuterà gli studenti nel progetto di creazione del FabLab).

Grazie alla collaborazione di professori “illuminati” e di persone che credono nel potenziale di questa tecnologia per offrire un futuro migliore ai nostri giovani, il sogno di un FabLab a Marsala sta prendendo forma rapidamente. Questo progetto offrirà a tutti i ragazzi delle scuole superiori e medie (ma anche a tutte le imprese e i cittadini interessati) una via di fuga dalla nostra trappola storica. Si è sempre detto che in Sicilia deve cambiare tutto per non cambiare niente. E se bastasse poco per cambiare tutto?

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2 responses to “Marsala apre le porte all’innovazione

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